giovedì 14 maggio 2015

20/5 BLACK ON THE BEACH 2015 ALL’ARENILE DI BAGNOLI


Brezza marina, salsedine, giornate roventi e notti bollenti, torna l’estate e con essa anche gli imperdibili beach-party all’ARENILE RELOAD firmati BLACK ON THE BEACH! Giunti ormai alla dodicesima edizione, mercoledì 20 maggio, il fenomeno diventato icona dell'estate partenopea ritorna con il suo esclusivo cocktail di creatività, divertimento e musica hip hop, reggaetton, dance hall, R&B… tutto rigorosamente on the beach! L'inaugurazione di questa stagione é sponsorizzata da un grande marchio internazionale, Ceres.
Anche quest’anno ogni mercoledì, il mare e la spiaggia del litorale di Bagnoli saranno la cornice ideale per le serate danzanti più cool dell’estate, animate dalle note dei migliori artisti della scena musicale internazionale e locale. Tantissime le star in programma che calcheranno il palco dell'Arenile Reload: Snoop Dogg, Marracash, Walshy Fire (from Major Lazer), J Alvarez, Shaggy, Migos, Don Joe (from Club Dogo), Tony Touch, Big Fish, Luchè, Nto’, Tormento, Jovine, la grande famiglia dell'Arenile ovvero Amed KBlast, Kokob, J Fontana, Hito G Hot, Uncino, ‎Jesa, Carmela, Don Rafaelo, Ekspo, Uma,  e molti altri ancora, accompagnati dagli interventi artistici di Black to the style, che vuole premiare soprattutto l'impegno di quanti hanno fatto la storia dei graffiti in Italia ed Europa e continuano in maniera attiva a farlo. Ma questa è solo una piccola anticipazione per tutti i beach-party lover.
La sabbia tra le dita, lo sciabordio delle onde sulla battigia, danzare al chiaro di luna sui sensuali ritmi diffusi a tutto volume dagli speaker, magari sorseggiando una birra ghiacciata, o un rinfrescante mojito… pensando alle feste sulla spiaggia, la voglia d’estate diventa ancora più palpitante, soprattutto per BLACK ON THE BEACH! l’ingresso è gratuito entro la mezzanotte.
Summer is back....BLACK!


Arenile - via Coroglio 14 /Bagnoli-Napoli

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INGRESSO GRATUITO (consumazione facoltativa)
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lunedì 30 marzo 2015

Jose Padilla all’Ammot per presentare il suo ultimo Ep Day One, nel giorno di Pasquetta

Un’esplosione di colore e di calore, sonorità baleariche con influenze elettroniche si uniranno ad una matrice chiaramente Chill, per dar vita ad un sound unico, assolutamente in stile Ammot: Josè Padilla con un incredibile sferzata di energia presenterà al pubblico partenopeo il suo nuovo Ep “Day One”, per accompagnarlo nella lunghissima giornata di pasquetta.
DAY ONE, prodotto dall’etichetta norvegese Hending Telephonesper , è il nuovo EP di JOSE’ PADILLA, ideatore 15 anni or sono,  del magico sound Cafe’ del Mar d’ Ibiza. Per la realizzazione dello stesso, oltre al suo vasto background musicale, che spazia dalla chill out all’ambient, dal flamenco alla bossa nova, dal jazz al funk, fino ad arrivare a quello che tutto oggi chiamiamo Balearic Sound, si è avvalso di un cast di producer di tutto rispetto composto da: Wolf Müller da Germania, Mark Barrott da Ibiza, Tornado Wallace dall’Australia.
Vi sembrerà di trascorrere una gita fuori porta, e invece, sarete in città, con tanto di musica e divertimento. Lo spettacolo inizierà dalle ore 14i, tra intrattenimento, sport e benessere e si proseguirà sino al tramonto, momento in cui l’Ammot cambierà scenografia e la spiaggia si trasformerà in un grande salotto: i lettini del giorno lascieranno il posto a divanetti, con cuscini e tavolini. In questo scenario suggestivo si celebrerà il rito del tramonto con l’alchimia musicale di Josè Padilla tra sonorità chill out & house.
Last but not the least l’impareggiabile pool di dj resident che si alternerà durante la giornata: Stefano Cianciulli, Redo, Mike Zanfardino, Adm
Ammot – Marina di Varcaturo- (Napoli)
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martedì 24 marzo 2015

Ciccio Merolla sul palco del Dejavu con Marcello Coleman e Zaira



Il trio di “Fratamme” è pronto a rivoluzionare il sound del locale di via Campi Flegrei venerdì 27 marzo con il loro travolgente rap

Anche nell’ultimo week-end di marzo, così come a febbraio, si chiuderà con l’esibizione di un big della musica partenopea. Dopo James Senese, mostro sacro che il 28 febbraio ha calcato il palco del Dejavu di Pozzuoli con i Napoli Centrale, sarà la volta dell’esibizione di Ciccio Merolla, accompagnato dalle voci di Zaira e Marcello Coleman, per dar vita a uno spettacolo ricco di sperimentazioni. Venerdì 27 marzo a partire dalle ore 21 ci sarà il concerto del rapper napoletano nel locale di via Campi Flegrei. Il nome di Merolla non passa inosservato, avendo collaborato con nomi di spicco nel panorama musicale partenopeo, come Senese, Bennato, Gragnaniello.
In rap napoletano, Merolla pensa bene a ciò che dice, infatti i suoi testi hanno sempre qualcosa di profondo da raccontare. Le sue percussioni si sposano con ritmi etnici, funky, hip hop e techno, e anche con ritmi sacri e tribali.
In sintesi, quella di venerdì, una serata cadenzata dal ritmo della consapevolezza: tra società, ambiente e cultura. 
Intanto, notizia di questi giorni, Ciccio Merolla, il virtuoso delle percussioni, è sempre più nelle vesti di attore. Dopo il successo di Song‘ e Napoli, film da record, in cui interpretava un boss spietato torna dietro la macchina da presa nei panni di cattivissimo latitante è un cattivissimo latitante. Lo vedremo dal 27 febbraio nella seconda serie di Rexdiretto come il pluripremiato film dai Manetto Bros.
Sul palco, però, porterà con ogni porterà con ogni probabilità i suoi pezzi più famosi come “Pitbull” e “Fratammè”, il singolo registrato su etichetta Ghetto Nobile by Jesce Sole, distribuito da Edel. Sul palco del Dejavu il progetto musicale dell’artista partenopeo Ciccio Merolla, che sceglie la durezza del rap per raccontare storie di ordinaria violenza.
“Fratammè” da il nome anche al suo ultimo album, capostipite del genere etno-rap, uno stile che fonde e (con)fonde il rap con la musica etnica, accompagnando il freestyle alla materialità degli strumenti.
Questa la tracklist di “Fratammè”: “Arabian Groove”, “Fratamme’”, (primo singolo in rotazione radiofonica da oggi), “O’ Viaggio”, “Guerra”, “Aggio perso ‘e sorde”, “O’ Pittbull”, “ L’assessore”, “P’ O show”, “Black Naples”, “Doce doce “, “Mostro”e “Fratamme’Rmx”.
Dodici tracce in cui Ciccio Merolla tiene insieme le anime del Mediterraneo, il mare nostrum, fatto di popoli, razze, viaggi, speranze e disincanti, uomini di questo tempo alla ricerca di una felicità conquistata spesso a caro prezzo: la dignità. Due i brani puramente strumentali dove l’esperienza ventennale come percussionista emerge in tutta la sua veemenza.
Le sonorità del sud del mondo, viscerali e profonde come l’incessante percuotere a mani nude il tamburo, fanno da sfondo a storie di strada, quella stessa strada che t’insegna a vivere ma purtroppo anche a morire. Musicista dal grande carisma e dal talento indiscutibile, Ciccio Merolla ha cominciato la sua avventura in musica da giovanissimo; a sette anni suonava già le percussioni per i vicoli di Napoli. Oggi è uno dei percussionisti-rapper più accreditati del panorama musicale italiano attivo da ormai vent’anni, dopo l’esordio con i Panoramics nel 1989 è diventato il percussionista di fiducia per buona parte della scena partenopea. Nel 2004 arriva il primo album solista “Nun Pressa’ o sole” (Taranta Power/Rai Trade); un disco di sole percussioni, dove i ritmi etnici si sposano con ritmi funky, hip hop e techno. Nel 2008 pubblica il suo secondo album Kokoro e stavolta Merolla si lascia andare anche al canto rap. L’album raccoglie consensi di critica e pubblico, consensi che gli valgono il premio Lunezia nella sezione etno – music. Nel 2009 il brano “Femmena boss” contenuto nell’album Kokoro diviene un videoclip con la regia di Toni D’Angelo premiato alla VI edizione di Roma video clip ed entrato nella playlist di Mtv. Ad aprile sarà poi la volta degli Otto Ohm, la band nata nel 1997 che si esibirà nelle prossime settimane al Dejavu.

Per info e prenotazioni:
Dejavù via Campi Flegrei, 1
081 5265902



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Info: 333 44 97 638


giovedì 12 marzo 2015

Il grande jazz al Dejavù di Pozzuoli con l’Um Trio



Il grande jazz al Dejavù di Pozzuoli con l’Um Trio

Venerdì 13 marzo alle ore 22 l’esibizione ad ingresso gratuito


Una scarica di adrenalina con il jazz degli Um Trio è pronta ad arrivare al Deja vù di Pozzuoli. Venerdì 13 marzo alle ore 22 il locale di via Campi Flegrei, 1 ospita una grande serata di jazz con l'Um Trio composto da Umberto Muselli (sax), Pippo Matino (basso) e Dario Guidobaldi (batteria). La serata si preannuncia all’insegna dell’informalità, della brillantezza e della irresistibile carica energetica prodotta dall’alchemica fusione delle diverse e spiccate personalità dei componenti del gruppo, accomunate da un viscerale amore per il jazz.
Il repertorio spazierà tra brani della tradizione afro-americana rielaborati e composizioni originali che daranno spunto a ritmi calorosi e potenti arricchiti da coinvolgenti e magnetici guizzi strumentali. Il trio è composto da - Umberto Muselli: visionario ed esplosivo virtuoso del sax tenore. - Pippo Matino: affermato e indiscusso “Guru” del basso elettrico, a livello internazionale. - Dario Guidobaldi: sensibile e fine batterista. Il trio porterà, dunque, sul palco spontaneità, calore, estemporaneità, virtuosismo e simbiosi…un cocktail magico, in una sola parola: jazz! L'ingresso alla serata è gratuito (free entry) Per chi volesse è poi possibile gustare le specialità preparate dallo chef e dal barman del Dejavù, all'insegna dell'abbinamento insolito tra sapori, consistenze, odori e colori. Un tripudio di sfumature di gusto che si incontrano e che renderanno ancora più intenso il "sapore" della serata.
Continuano, dunque, al Dejavu’ Club, dopo i concerti del mese di febbraio, le esibizioni dei big della musica nati all’ombra del Vesuvio e non solo. A febbraio si sono esibiti, infatti, Gianluca Pocci e il suo “Laboratorio”, Marcello Coleman, Cristina D’Avena e James Senese, tra gli altri, questo mese, invece, sarà la volta di Tonya, ma anche degli Otto Ohm, la band nata nel 1997 che si esibirà ad aprile, e di Ciccio Merolla, Marcello Coleman e Zaira che canteranno a fine mese. Il tutto in un altro mese di grandi concerti al locale di via Campi Flegrei, 1, che da anni si distingue dalle altre location per la passione e la dedizione che lo staff e la direzione artistica mettono a disposizione dei clienti. A due passi dalla Solfatara, tra zone garden relax e le sue rooms, il Dejavu’ Club offre serate all’insegna di musica dal vivo di band famose ed emergenti del panorama nazionale ed internazionale accompagnati da gustosi taglieri di prodotti tipici con una vasta selezione di vini per poi essere accompagnati nel post serata dai nostri djset.






Per info e prenotazioni:
Dejavù via Campi Flegrei, 1
081 5265902

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venerdì 20 febbraio 2015

21/2 Antonio Firmani & The 4th Rows al Dejavu' di Pozzuoli

Antonio Firmani & The 4th Rows sono pronti a portarvi in un mondo parallelo al Déjà vu

Sabato 21 nel locale di via Solfatara sarà presentato l’ultimo album frutto del progetto musicale partenopeo

Al Déjà vu Club di Pozzuoli vi sembrerà quasi di entrare in una nuova dimensione. Una sfida, una scommessa, una novità quella di Antonio Firmani & The 4th Rows. “We say goodbye, we always stay” è un lavoro immaginifico, onirico, a tratti teatrale, un esordio discografico particolare. Un lavoro, l’esordio discografico del progetto napoletano Antonio Firmani & The 4th Rows, pubblicato nelle scorse settimane. Il cantautore partenopeo presenterà il suo ultimo lavoro nel locale di via Solfatara, ingresso libero, a partire dalle ore 21 di sabato 21. Dieci piccoli gioielli di matrice indie-pop in bilico tra il più delicato songwritng acustico di matrice americana e le sonorità nordiche della scena post-rock e dream pop degli ultimi anni, in cui arrangiamenti dilatati e atmosfere rarefatte trovano spazio all’interno della forma canzone.
“We say goodbye, we always stay” è il primo album in studio di Antonio Firmani & The 4th Rows, registrato e mixato da Francesco Giuliano ai Red Box Studios. Il titolo racchiude una delle tematiche fondamentali del disco: la paralisi morale. Come i protagonisti joyciani dei racconti di Dubliners, le storie contenute all’interno di questo disco parlano di persone sempre a un passo dalla salvezza ma incapaci di raggiungerla. Inetti a vivere, dall’incapacità di mettere un punto a grandi e travagliate storie d’amore all’impossibilità di voltare pagina, come paralizzati, consci di quali dovrebbero essere le proprie scelte ma troppo spaventati per realizzarle. Diversi gli ospiti del disco, tra cui il cantautore partenopeo Gnut che duetta nel brano di chiusura “Il professore”, l’unico del disco con il testo in italiano.
“Si dice che al primo disco si lavora inconsapevolmente per anni – racconta Antonio Firmani -. Qualche mese fa siamo entrati in studio per registrare il nostro primo album: “We say goodbye, we always stay”. Arriverà nei negozi a inizio ottobre. Dieci brani a cui siamo legati enormemente. Dieci istantanee, dieci frammenti. Le paure, le speranze, le delusioni e gli “amori difficili” che ci hanno accompagnato in questi ultimi tre anni. Tanta gavetta nel mentre, qualche cambiamento, una sofferta dipartita, un graditissimo arrivo. Questo disco non si rivolge a tutti, questo disco si rivolge alle persone di buon cuore, alle persone che “sommerse dal tempo, dicono addio, ma finiscono per restare”. Speriamo vi ci affezionerete così come è successo a noi”.
Un connubio costante tra musica, immagini, sceneggiatura, un’immersione totale in una dimensione tutta nuova. Si tratta di un sound il loro ricco di contaminazioni, sporco da questo punto di vista; folk, dream pop, country, blues, nessuno escluso, grande ricercatezza, forse anche troppa, a tratti stucchevole e poco di “pancia”. L’approccio dell’ascoltatore è, infatti, misurato, non v’è slancio o eccessiva passione, ma l’apprezzamento di un progetto cresciuto a piccole dosi e con grande preparazione.
Sarebbe magnifico se il gruppo approfondisse il proprio approccio ai testi in italiano, nei quali si cimenta meno, ma con sorprendenti risultati. Un altro aspetto di questo progetto colpisce sin da subito: le sue storie. I protagonisti pare siano sempre ad un passo dalla svolta, ma restano inevitabilmente degli inetti, figli della paralisi della società contemporanea. Uno spaccato fedele, a tratti inquietante e grottesco del nostro tempo.Tuttavia, l’eccessiva ricercatezza, l’alternarsi ostinato tra sogno e realtà, finzione ed emulazione, rende il disco a tratti forzato, plastico. Quella di Antonio Firmani sarà una delle ultime esibizioni al Deja vu club. Dopo di lui seguiranno soltanto Anima Nova venerdì 27 e James Senese sabato 28.

PRENOTA IL TUO TAVOLO:
2 CALICI DI VINO + 1 TAGLIERE € 20
Dejavu’ Club -Via Campi Flegrei 1 Pozzuoli (Napoli)
Per info e prenotazioni 0815265902


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